VANTAGGI
DELL'E-COMMERCE
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Creare la vetrina di un
negozio virtuale aperta 24 ore su 24 tutti i giorni del
calendario
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La vetrina o il catalogo elettronico ha
una visibilità mondiale accessibile da qualsiasi computer
sulla terra che abbia una connessione internet. E fra
poco, con l'avvento dei telefonini UMTS, sarà sufficiente
un cellulare.
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Il cliente paga con carta di credito, la
procedura avviene in un'area criptata e protetta con un
sistema sicuro garantito e certificato. Nel momento in cui
il cliente esegue l'ordine di acquisto la banca
convenzionata, attraverso cui passa la transazione,
accredita sul conto del commerciante l'importo relativo
all'acquisto dei beni o dei servizi.
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Il commerciante quindi non deve
immobilizzare capitali per fare scorte ingenti di
magazzino.
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Il cliente, sia che viva in una grande
città o che risieda nel posto più isolato, ha tutto alla
portata di un click.
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Il commerciante, visti i minori costi
fissi di gestione: affitto locali e magazzino, stipendio
dipendenti, spese generali, ecc., può effettuare una
serie di sconti appetibili rispetto ai commercianti
tradizionali.
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Il corriere espresso
convenzionato passa a ritirare l'imballo dal commerciante
e consegna il prodotto nelle mani del cliente finale.
GUIDA AL COMMERCIO
ELETTRONICO
Che
competenze servono per acquistare su internet?
La prima preoccupazione dell’utente è la
semplicità della procedura di acquisto online, ed è
maggiormente sentita perfino della sicurezza dei dati e della
loro riservatezza. In altre parole, sono molti di più coloro
che attualmente rinunciano ad acquistare in Rete perché
trovano sia complicato farlo, piuttosto che quelli che temono
che il numero della loro carta di credito possa finire in mani
sbagliate. Naturalmente chi usa il computer e ha confidenza
con internet ha meno difficoltà ad effettuare un acquisto
online, ma il sito di e-commerce deve essere realizzato in
modo da rendere agevole questa operazione anche per chi un
esperto di navigazione non è. In estrema sintesi, una volta
che il computer è acceso e connesso a internet, è
sufficiente avviare il browser (Netscape o Explorer o
quant’altro) e digitare nella barra dell’indirizzo l’URL
del sito, premere invio e attendere la visualizzazione della
home page. L’indirizzo del negozio che vende il prodotto che
cerchiamo può essere reperito utilizzando un motore di
ricerca o consultando le apposite directory (a questo
proposito si veda la domanda 8). Una volta entrati nel negozio
virtuale, se esso è ben progettato, sarà sufficiente seguire
i link per sfogliare il catalogo, scegliere il prodotto e
pagarlo, con la carta di credito o altri sistemi di pagamento.
In un negozio virtuale affidabile la descrizione del prodotto
è particolareggiata e accompagnata da fotografie, le
informazioni accessorie (tipo di consegna e spese di
spedizione, diritti del consumatore, descrizione
dell’azienda, modalità di segnalazione di eventuali
problemi) devono essere complete, chiare e facilmente
raggiungibili da ogni pagina del sito.
Cosa
posso acquistare tramite internet?
La progressiva dematerializzazione dei
documenti cartacei ha portato a sostituire alla consegna
manuale la trasmissione elettronica dei dati da un computer ad
un altro. Questo fenomeno si ripercuote anche
sull’e-commerce e in questo senso si usa distinguere tra
commercio elettronico “diretto” e “indiretto”. Si
parla di e-commerce “diretto” quando l’oggetto dello
scambio è un bene immateriale, generalmente un servizio (come
ad esempio l’accesso ad una banca dati, un’informazione di
borsa o anche un software), che viene consegnato al cliente
direttamente online, tramite internet. Si parla invece di
commercio elettronico “indiretto” quando l’oggetto del
contratto è un bene materiale (un libro, un computer, un CD,
un mazzo di fiori ecc.), che viene ordinato sul web e spedito
tramite posta o corriere espresso. Se internet fosse un grande
centro commerciale sarebbe, probabilmente, uno dei più
completi. Ovviamente, vi sono prodotti che, per le loro
caratteristiche, vanno per la maggiore:
tra questi in primo luogo troviamo i computer ed i loro
accessori, hardware e software. Il motivo della prevalenza di
questo genere di prodotti è evidente: chi usa spesso il
computer ed ha confidenza con le tecnologie ha meno difficoltà
(sia tecniche sia psicologiche) ad effettuare un acquisto in
linea. Non a caso i primi siti dedicati alla vendita online
sono stati proprio quelli di grandi produttori o distributori
di computer.Tuttavia su internet non si vendono solo computer:
tra i negozi online che fatturano di più, infatti, si trovano
i distributori di libri, di CD musicali, le agenzie di
viaggio, ma è possibile rintracciare negozi che vendono
prodotti di tutti i tipi, dai giocattoli agli oggetti per la
casa, sino ad arrivare alla pizzeria che prende gli ordini
direttamente dal web.
Come funziona la procedura
d’acquisto?
L’accesso al catalogo dei prodotti può avvenire tramite un
motore di ricerca interno al sito, oppure semplicemente
sfogliandone le pagine. Selezionato il prodotto, verrà
mostrata la relativa scheda, una pagina con una serie di
informazioni dettagliate connesse a quell'articolo. Un
pulsante del tipo "aggiungi al carrello" permette di
inserire quel prodotto nel carrello virtuale. Con questa
operazione non si acquista realmente il prodotto: prima di
arrivare alla cassa è sempre possibile “rimettere il
prodotto sullo scaffale” e uscire. In ogni momento,
cliccando sull’icona del carrello della spesa, è possibile
visualizzarne il contenuto e modificare le quantità o i
prodotti selezionati, oppure annullare tutte le scelte. Una
volta terminati gli acquisti, si passa alla cassa virtuale.
Occorre compilare un modulo d'ordine, nel quale dovranno
essere inseriti i dati personali per la fatturazione e per la
consegna della merce. Per facilitare la procedura, molti siti
prevedono la registrazione. A questo punto verrà chiesto di
scegliere il tipo di spedizione e la modalità di pagamento.
Prima che la procedura sia completata una pagina riassumerà
il costo totale dell'acquisto; da qui, cliccando su
“Invia” o "Acquista" l'ordine potrà essere
inviato. Se si sceglie di pagare con carta di credito in
modalità online, avverrà il trasferimento sul server sicuro
della banca, dove i dati relativi alla carta possono essere
inseriti con sicurezza. Diffidate di negozi che richiedono il
numero di carta di credito direttamente nel modulo d’ordine.
L'ordine è concluso quando l'acquirente riceve l’e-mail di
conferma, anche se legalmente il contratto di acquisto viene
perfezionato con il pagamento. L’e-mail di conferma va
conservata, in quanto è l'unico documento che dimostra la
sottoscrizione del contratto, e serve nel caso in cui
l’acquirente volesse far valere i propri diritti, così come
previsto dalla normativa. Per maggiore sicurezza andrebbero
stampate le informazioni relative al processo di acquisto.
Cos' è
un'asta virtuale?
Dagli oggetti
da collezione ai biglietti aerei, dai capi di abbigliamento
alle automobili, senza dimenticare naturalmente i prodotti
hi-tech, ogni genere di bene, fisico e non,è “bandibile”
sui siti specializzati in eauction. Fra i vari metodi per
condurre un’asta, quello che ha trovato maggiori adesioni
sul web è senza dubbio lo svolgimento con incanto, che premia
l'offerta più alta formulata entro il periodo stabilito. Dal
punto di vista commerciale, le aste online si dividono in
attività fra singoli (consumer to consumer) e fra aziende
(business to business); a livello intermedio ci sono i servizi
che mettono in contatto utenti privati e fornitori di beni
(business to consumer), così come succede per un classico
negozio virtuale sul web. Gli esempi che illustrano le
funzionalità di una piazza telematica per aste virtuali
possono essere anche molto diversi, dal genere di articoli
considerati alle metodologie operative che ne regolano la
contrattazione.
Volendo descrivere un sito tipo, è innanzitutto utile
spiegare che i requisiti richiesti per partecipare all'asta in
veste di utente consumer sono praticamente ridotti alla
disponibilità di un accesso a internet, di un indirizzo di
posta
elettronica e alla registrazione al servizio, solitamente
gratuita, attraverso la compilazione di un form con i propri
dati personali.
Entrando nel dettaglio, chi organizza un sito di e-auction
deve stabilire quattro elementi di riferimento:
• le regole (commissioni di vendita incluse),
• le procedure di registrazione di acquirenti e venditori,
• i limiti temporali e le tipologie di "battitura"
attivate,
• i termini di consegna dei beni acquistati e i sistemi di
pagamento accettati.
La prima operazione da compiere consiste nella selezione della
categoria di prodotto desiderata.
A questa segue la scelta di essere acquirente o venditore; nel
primo caso l’utenteè libero di navigare nel sito alla
ricerca del prodotto desiderato, nel secondo ha il compito di
fornire il nome, la descrizione e in alcuni casi anche
le immagini, dell'oggetto che intende proporre all'asta. Il
sito “banditore” provvederà a collocarlo, a pagamento
oppure gratuitamente, nella directory più appropriata.
Fissati, sempre da parte del venditore, il prezzo di partenza
e la durata dell'asta, hanno inizio le contrattazioni vere e
proprie, aperte 24 ore su 24 e, per gli utenti iscritti,
aggiornate in tempo reale tramite posta elettronica. Una
prassi comune è quella di mettere a disposizione delle parti
varie opzioni per la gestione dell'offerta, dalle modalità di
collocazione della stessa alla possibilità di rilanciare in
automatico il prezzo senza comunque superare il limite di
spesa prefissato. Alla chiusura dell'asta si aggiudica il bene
chi ha fissato il prezzo più alto, e si attivano le modalità
di pagamento e consegna del bene; il pagamento può avvenire
online con la carta di credito o viene concordato tra
acquirente e venditore in separata sede.
Dal momento che ogni operazione è a rischio truffa, sia per
gli acquirenti sia per i venditori, per aumentare il livello
di sicurezza molti siti di aste online consentono la
valutazione del comportamento dei propri iscritti, con
ammonizioni
in caso di inadempimento e, se necessario, l’esclusione
dalle negoziazioni.
LA TUTELA DEL
CONSUMATORE
Nell'esercizio della
propria attività economica un imprenditore che adotta
internet per commercializzare beni e/o servizi, è in grado di
entrare in contatto con un numero illimitato di consumatori
dislocati in tutto il mondo. Tuttavia esistono una serie di
obblighi a carico dei venditori on-line, imposti da normative
Italiane e Comunitarie, volti a garantire la tutela del
consumatore stesso.
Ai contratti conclusi mediante l'uso di sistemi informatici o
telematici, si applicano le norme in materia di contratti
negoziati fuori dai locali commerciali previste dal D.lgs. 15
gennaio 1992 n.50, secondo cui l'operatore commerciale, è
obbligato ad informare per iscritto il consumatore dei
termini, delle modalità e delle condizioni per l'esercizio
del diritto di recesso.
Ad ulteriore tutela del consumatore è intervenuto il D.Lgs.
22 maggio 1999, n.185 che ha recepito la Direttiva Europea
97/7/CE del 20 maggio 1997 riguardante la protezione dei
consumatori in materia di contratti a distanza. Il Decreto in
questione stabilisce che, il consumatore, prima della
conclusione di qualsiasi contratto a distanza, deve ricevere
una serie di informazioni utili per decidere l'acquisto. Tali
informazioni devono riguardare:
-
identità del fornitore e, in caso di contratti che
prevedono il pagamento anticipato, l'indirizzo del
fornitore;
-
caratteristiche essenziali del bene o del servizio;
-
prezzo del bene o del servizio, comprese tutte le tasse
o le imposte;
-
spese di consegna;
-
modalità del pagamento, della consegna del bene o
della prestazione del servizio e di ogni altra forma di
esecuzione del contratto;
-
esistenza del diritto di recesso o di esclusione dello
stesso secondo quanto previsto dall'art.5 comma tre dello
stesso d.lgs. n.185/99;
-
modalità e tempi di restituzione o di ritiro del bene
in caso di esercizio del diritto di recesso;
-
costo dell'utilizzo della tecnica di comunicazione a
distanza, quando è calcolato su una base diversa dalla
tariffa di base;
-
durata della validità dell'offerta e del prezzo;
-
durata minima del contratto in caso di contratti per la
fornitura di prodotti o la prestazione di servizi ad
esecuzione continuata o periodica.
Altra disposizione a protezione del
consumatore è quella riguardante la "Disciplina dei
diritti dei consumatori e degli utenti" prevista dalla
legge 30 luglio 1998 n. 281, la quale riconosce ed elenca i
diritti fondamentali dei consumatori e concede, alle
rispettive associazioni, la legittimazione ad agire in
giudizio per ottenere rimedi inibitori e sanzionatori.
DIRITTO
DI RECESSO:
Negli acquisti
on-line e in tutti gli altri contratti conclusi a distanza è
previsto un diritto di recesso per il consumatore. Il
consumatore può revocare il proprio ordine entro il termine
di dieci giorni lavorativi dalla consegna della merce (che, a
seconda degli Stati, arriva fino a 14 giorni). Se il
consumatore non è stato informato dal venditore circa la
possibilità di esercitare tale diritto, il termine si allunga
a tre mesi dalla consegna della merce.
All’interno dei dieci giorni, rispettivamente tre mesi,
il consumatore può recedere dal contratto senza fornire
alcuna spiegazione e senza il pagamento di penalità. Il
recesso deve essere comunicato al fornitore a mezzo di lettera
raccomandata con avviso di ricevimento.
Se il recesso viene comunicato al fornitore a mezzo di fax,
esso deve essere confermato entro 48 ore dall’invio del fax
con lettera raccomandata.
La restituzione della merce non comporta
automaticamente un valido diritto di recesso dal contratto, a
meno che questa possibilità non sia stata prevista
espressamente dalle parti nel contratto.
La spese per la riconsegna della merce gravano sul
consumatore, se così è stato previsto nel contratto.
Altrimenti sono a carico del venditore.
Il venditore deve, infine, restituire il prezzo pagato dal
consumatore entro 30 giorni dal ricevimento della
dichiarazione di recesso.
Il diritto di recesso è escluso dalla legge nei
seguenti casi, salvo che il negozio web lo garantisca
ugualmente:
-
per l’acquisto o la vendita di oggetti prodotti
appositamente o creati personalmente per il consumatore;
-
per beni deperibili o che si modificano velocemente;
-
per prodotti audio-video o software sigillati che siano
stati aperti dal consumatore;
-
per l’acquisto di giornali o riviste;
-
per scommesse o lotterie;
-
per servizi che, prima della scadenza del termine per
esercitare il recesso, siano stati già eseguiti con il
consenso del consumatore.
Attenzione:
in caso di servizi finanziari e contratti di assicurazione
valgono altre condizioni e modalità per il recesso!
Non è poi previsto alcun diritto di recesso per le
prenotazioni di voli, viaggi in treno, pacchetti turistici,
case-vacanza e alloggi, come anche per i contratti che hanno
per oggetto alimenti e bevande. Così, ad esempio,
un’ordinazione di pizze o di sushi non può essere oggetto
di recesso.
Attenzione: La vendita a distanza e quindi il diritto
di recesso valgono solo per contratti tra un privato ed un
operatore commerciale. Contratti tra privati o con puro scopo
commerciale non sottostanno alla disciplina prevista per la
vendita a distanza.
DECALOGO PER
L'ACQUISTO SICURO ON LINE:
-
Acquistate solo da siti Internet conosciuti, verificate
l’esistenza del venditore e la correttezza dei dati
riguardanti la sede sociale, l’indirizzo ed il numero
telefonico.
-
Leggete attentamente le condizioni generali di
contratto, in particolare le disposizioni che regolano la
spedizione e l’eventuale restituzione e le indicazioni
che regolano l’accesso al diritto di recesso.
-
Confrontate il prezzo del prodotto anche su altri siti
Internet.
-
Accertatevi dell’ammontare delle spese di spedizione
e informatevi su chi grava il rischio per smarrimento
durante la spedizione.
-
Stampate sempre tutti i documenti della vendita
(descrizione del prodotto, ordine, le attestazioni
dell’ordine e di pagamento, etc.).
-
Considerate prima di procedere al pagamento anticipato
se non sia opportuno avvalersi di un servizio di
amministrazione fiduciaria.
-
Nei pagamenti con carta di credito controllate nei mesi
successivi gli estratti conto per verificare eventuali
irregolarità.
-
Nel caso di brutte sorprese, ricordatevi che esiste il
diritto di recesso.
-
Nelle aste on-line: accertatevi che sia concesso dalla
casa d’asta il diritto di recesso.
-
Ricordate che la garanzia legale deve
avere una durata di minimo 2 anni, anche nel caso in cui
la garanzia contrattuale sia prevista solo per un anno.
LE FAQ DEL COMMERCIO
ELETTRONICO
1)
Com’è possibile verificare se un sito di commercio
elettronico è sicuro?
Nei siti internet che praticano commercio elettronico, nel
momento topico del nostro navigare, vale a dire quello
dell’acquisto, si dovrebbe entrare in un’area sicura.
Infatti, durante questo passaggio conclusivo, l’utente
inserisce i propri dati anagrafici e il numero della carta di
credito. Per verificare che questo avvenga in tutta sicurezza
è sufficiente accertarsi che in basso, a destra del browser
(Internet Explorer, Napster, Linux ecc.), compaia l’immagine
di un lucchetto chiuso, e che l’indirizzo internet
del sito non cominci con il consueto “http” ma con
“https”. Inoltre, posizionando il mouse sopra l’immagine
del lucchetto, si possono visualizzare informazioni relative
al sistema di sicurezza utilizzato dal sito. Si tratta di
sistemi crittografici che, appunto, codificano i dati in modo
da renderli illeggibili a meno di possedere la giusta chiave
di decodifica.
Il sistema che ha riscosso più successo fino a diventare un
vero e proprio standard è l’SSL, Secure socket layer da 40
a 128 bit.
Fa riferimento all’uso di due chiavi di sicurezza, una
pubblica e una privata, in grado di creare un canale di
comunicazione protetto.
2)
Che cosa sono i protocolli Ssl
e Set?
Compito di questi protocolli è garantire la sicurezza dei
pagamenti. Il protocollo “Secure socket layers” (Ssl) è
un sistema di sicurezza che permette lo scambio criptato di
dati tra acquirente e venditore. Ssl è in grado di attivare
tra il cliente, l’azienda e il server di quest’ultima un
canale sicuro e protetto per lo scambio di dati. I dati
viaggiano sulla Rete solo dopo essere stati criptati
con chiave asimmetrica in modo automatico dal protocollo Ssl.
Il “Secure electronic transation” (Set) è un protocollo
relativamente nuovo, in via di sperimentazione dal 2000. Tale
sistema assicura ulteriormente la titolarità della carta di
credito utilizzata per la transazione. Il meccanismo è il
seguente: quando la banca emette una nuova carta di credito
che utilizza tale protocollo, contemporaneamente rilascia
all’utente un certificato criptato d’identificazione. Tale
certificato d’identificazione,
scaricato sul proprio personal computer, assicura
l’effettiva paternità della carta di credito durante i
pagamenti.
3) Perché i
pagamenti con carta di credito in internet sono ritenuti
sicuri?
Perché durante il trasferimento dei dati personali e del
numero di carta di credito, dal proprio computer al sito di
e-commerce, i dati stessi vengono criptati (resi illeggibili a
terzi) con un protocollo di sicurezza.
Inoltre, tali dati sono conservati in modalità protette nei
database delle banche in modo da non poter essere trafugate da
terzi.
Sono stati molto rari i casi di uso illecito di carte di
credito in internet (che se provati non comportano alcun onere
per il cliente) rispetto ai numerosissimi casi di uso illecito
di numeri di carte di credito in acquisti offline.
Inoltre in Italia, la maggior parte dei negozi che offre il
pagamento online utilizza un payment gateway, delegando
interamente alla banca la gestione dei dati della carta di
credito.
4)
Cosa significa essere un utente registrato di un sito
internet? Comporta degli obblighi?
Essere un utente registrato di un sito significa
principalmente inserire alcuni dati personali per godere di
alcuni vantaggi (che variano da sito a sito: personalizzare
l’home page, ricevere newsletter, essere avvisato
d’impegni o scadenze, facilitare gli acquisti, possedere una
casella di posta elettronica gratuita) senza alcun obbligo nei
confronti dell’azienda, come quello di
acquistare prodotti. In qualsiasi momento è legalmente
possibile chiedere e ottenere la cancellazione dal sito e,
inserendo login e password, cambiare i propri dati che devono
essere inaccessibili a terzi.
5)
Se, dopo aver comprato dei prodotti/ servizi in internet,
cambio idea e non li voglio più, che cosa posso fare?
Il consumatore può decidere di restituire il prodotto
acquistato entro dieci giorni lavorativi successivi alla
ricezione del bene. L’acquirente, indipendentemente dallo
stato in cui gli viene recapitata la merce, può decidere di
renderla ed essere rimborsato. Il decreto legge n.185 del 1999
sancisce che le spese di spedizione per il rientro della merce
siano a carico dell’acquirente.
Per avvalersi del diritto di recesso il cliente deve inviare
una raccomandata A/R all’azienda. Se il negozio non riporta
le clausole relative al diritto di recesso, il termine per
esercitarlo passa da dieci giorni a ben tre mesi.
6) Che cosa vuole
dire trasparenza delle transazioni?
Durante una transazione online il sito dovrebbe informare
l’utente sulle varie fasi delle operazioni che stanno
avvenendo.
Dovrebbe quindi:
• avvisare l’utente in tempo reale della conclusione
dell’acquisto (se questo si è concluso con successo) o se
si sono verificati problemi durante l’inserimento o il
controllo dei dati (ad esempio visualizzando un messaggio sul
sito stesso e visibile solo all’utente interessato).
• spedire al cliente la fattura o la ricevuta.
• informare il cliente sui tempi di consegna del bene o sui
tempi d’inizio di erogazione del servizio acquistato.