Web
Marketing e Web Tracking
Ecco come il 90%
dei siti web in Italia spreca
il 70% delle proprie risorse promozionali...
Caro navigatore,
oggi si sente sempre piu' spesso parlare di pubblicita'
online, di scambio links, di e-mail marketing e di
moltissime altre attivita' di web marketing
indispensabili per chi vuole promuovere un sito web.
Tuttavia raramente, anzi, molto raramente si sente
parlare di Web Tracking !
Che cos'e' il Web Tracking e a cosa serve?
Il Web Tracking, detto in parole povere, non e' altro che
l'analisi delle statistiche di accesso del proprio sito web.
Oggi come oggi, chiunque possieda un sito web, dispone anche
di un programma piu' o meno sofisticato per l'analisi delle
statistiche di accesso (se non ce l'hai, allora
richiedilo subito al tuo provider perche' e'
indispensabile!).
Tuttavia, per quanto ne esistano di molto potenti e
completi, praticamente nessuno di essi e' in grado
di fornire i dati che realmente servono a chi fa web
Marketing! Per non parlare poi delle persone in grado
oggi di leggere e interpretare correttamente questi
dati...
Molti webmaster ancora oggi non conoscono il
concetto di "visitatore unico". Alcuni di essi (di
solito i meno esperti) pensano addirittura che le Hits
coincidano le User sessions, mentre la maggior parte
crede ancora che le user sessions corrispondano
ai Visitatori unici, e cosi' via.
Prima di affrontare lo spinoso problema del Web Tracking,
e' quindi importante fare chiarezza su questi termini...
Hits
Le hits ci dicono quanti "files" vengono scaricati
ogni giorno dai navigatori del nostro sito. Se ad esempio un
navigatore visita 2 pagine web del tuo sito, e ognuna di
queste pagine e' composta da 2 files (es. da 2
immagini), allora quel navigatore avra' generato 6 hits
(cioe' avra' scaricato 2 pagine web + 2x2 immagini = 6 hits).
Le hits, dunque, non misurano il numero di visitatori unici
ma bensi' il numero di files che vengono scaricati dai
navigatori!
A
cosa servono le Hits? A conoscere la capacita' di
"carico" del nostro server (ad esempio un server
potrebbe supportare al massimo 5.000 hits al secondo) e
quindi, questo dato e' utile agli amministratori di rete per
calcolare se la potenza del server su cui risiedono i siti
web e' sufficiente a sostenere il traffico generato. Ecco
quindi che le famose "hits" fornite da tutti
i programmi di statistica non servono praticamente a
nulla, ne' ai webmaster, ne' a chi fa web
marketing!
User Sessions
Le "user sessions" ci dicono invece quante
"sessioni di navigazione" si svolgono ogni giorno
(oppure ogni mese, ogni anno, ecc.) sul nostro sito web. Ma
cosa sono le sessioni di navigazione? Supponiamo che questa
mattina alle 9.00 Tizio si sia collegato al nostro sito
e abbia visitato 10 pagine web nell'arco di 10 minuti. A
questo punto, anche se ha visitato 10 pagine ed ha generato
molte hits, il nostro programma di statistica le
considerera' tutte come 1 unica "user session",
cioe' come un'unica visita.
Supponiamo adesso che Tizio si ricolleghi questa
sera alle 20.00 al nostro sito web e visiti altre 5 pagine
del nostro sito. Anche questa volta il nostro programma di
statistiche conteggera' una nuova "user session".
Ne consegue che, pur essendo venuto 1 solo navigatore
nell'arco della giornata, il programma di statistiche ha
conteggiato 2 user sessions.
Morale: anche le user sessions non ci dicono in
realta' quanti visitatori unici reali sono venuti sul nostro
sito, ma bensi' quante "sessioni di
navigazione" ci sono state durante un determinato
intervallo di tempo. Solitamente i programmi di statistica
conteggiano le user sessions basandosi su un intervallo
medio di 12-24 ore (cio' significa che se Tizio si ricollega
dopo 24 ore, o dopo 2 gg., viene conteggiato ogni volta come
una nuova user session).
Il problema e' che oggi tutti i programmi di statistica,
normalmente installati sui Siti web, conteggiano solo le
user sessions e le hits ma praticamente nessuno calcola i
"visitatori unici reali". Questo dato, spesso
trascurato (o addirittura ignoto a molti webmaster) e' in
realta' di fondamentale importanza per capire l'efficacia
del nostro sito web:
Supponiamo di avere un sito web che vende mozzarelle
e, nel mese di gennaio, di aver raccolto 10 ordini .
Supponiamo ora che il nostro programma di statistiche
ci segnali che nel mese di gennaio ci sono state 1.000 user
sessions. Da cio' ne deduciamo che la percentuale media di
ordini e' stata del 1% (10 vendite / 1.000 visitatori
=1% di vendite) .... giusto?!?
Sbagliato! Anzi, sbagliatissimo!
Se infatti di quei 1.000 visitatori, 300 fossero ritornati
sul nostro sito solo per cercare nuovi prodotti, oppure per
controllare lo stato dell'ordine, ecc. (e questo e' un
episodio molto frequente) allora i vistatori unici
reali sarebbero stati 700 e non 1.000! Cio' significa che la
percentuale media di vendite del nostro sito non e' piu'
pari all' 1% ma bensi' e' pari all' 1,42%!!! Prova a
immaginare se questi 1.000 ipotetici navigatori venissero da
campagne pubblicitarie a pagamento!? Cosa ne diresti,
e soprattutto cosa ne direbbe il tuo capo se sbagliassi
il calcolo del costo/vendita riducendolo di quasi il 50%?!?
Eppure oggi in Italia ci sono migliaia di siti web (anche
grossi) che interpretano i risultati basandosi
esclusivamente sulle user session (e su altri inutili
valori) !!!
Ma allora... come possiamo sapere quanti sono i
"visitatori unici reali"?
L'unico modo per saperlo consiste nell'utilizzare i Cookies
e nell'analizzare l'indirizzo IP di provenienza dei
navigatori. L'incrocio di queste due variabili permettere
infatti un ottimo livello di precisione (superiore al 95%)
nell'analisi dei visitatori unici. Purtroppo tutti i principali
programmi di statistiche (almeno il 99% di quelli
installati sui siti web in hosting) non utilizza
neanche una di queste variabili (cookies e IP) per calcolare
i visitatori unici reali!
Attenzione anche a non confondere la voce "unique
visitors" (presente in molti programmi di statistiche)
con i visitatori unici reali. "Unique visitors" non
e' altro che un sinonimo ingannevole delle "user
sessions"!
Attualmente l'unico software in grado di monitorare con
discreta precisione i visitatori unici reali e' WebTrends.
Peccato pero' che costi parecchie migliaia di euro e che,
per offrire risultati precisi, debba essere configurato e
personalizzato a dovere (cosa possibile solo per chi ha il
sito web in housing, cioe' a meno del 1% dei siti web
italiani)!
L'analisi dei visitatori unici e' l'unica variabile
rilevante per chi fa Web Tracking?
Assolutamente no! Esistono moltissimi altri dati che un
comune programma di tracking puo' offrire. Ad esempio:
da dove provengono i visitatori (o meglio le "user
sessions"), quanto tempo rimangono sul nostro sito,
qual e' il giorno della settimana piu' visitato, qual'e' il
sistema operativo e il browser utilizzato dai
navigatori, ecc.. Tutti dati molto interessanti e
curiosi, ma ancora poco utili e incisivi per chi vuol fare
web tracking in modo professionale!
Ho parlato spesso con webmasters di importanti societa'
italiane in grado di dirmi, per filo e per segno, da quale motore
di ricerca, banners o link proveniva la maggior parte dei
navigatori, quante pagine web visitava ciascuno di essi,
quanto tempo rimaneva su una determinata pagina o
addirittura quale percorso (in gergo "path")
faceva per raggiungere il modulo d'ordine!
"Perfetto", rispondevo io, "ma
prova a dirmi.... da dove proviene esattamente ogni singola
persona che ha acquistato? Da dove proviene esattamente
ogni singola persona che si e' iscritta alla tua
newsletter? Da proviene esattamente ogni singola
persona che ha compilato il tuo sondaggio?"
"Bhe", rispondeva il 10% di essi, "in
linea di massima sappiamo che la maggior parte di essi
proviene dai motori di ricerca, un po' perche' l'abbiamo
visto dalle statistiche, un po' perche' l'abbiamo
chiesto nel modulo d'ordine e un po' perche' l'abbiamo
scoperto attraverso alcuni sondaggi e questionari".
"Non ne ho idea" rispondeva invece il
restante 90% (sorpreso tra l'altro che su internet si
potessero scoprire tutte queste informazioni!)
Eppure tutti loro avevano investito (o meglio
"sprecato") tempo e denaro per
promuoversi su internet! Ma come si puo' oggi investire
anche solo 1 euro o 1 ora del proprio tempo in
pubblicita' e promozione online se poi non si riesce a
sapere esattamente quanti e quali risultati mi ha
portato ogni singola azione promozionale? E come posso
decidere i miei investimenti futuri se non so esattamente
quali risultati mi hanno portato quelli passati?
Conosco decine di aziende che hanno investito parecchi
milioni (e parecchi mesi di lavoro) in campagne
promozionali e, hanno continuato a farlo per mesi, quando
l'unico dato certo che avevano era il misero click-through
fornito dalla concessionaria!!!
A questo punto, cosa me ne faccio del click-through e di
tutti gli altri bei dati forniti dal mio programma di
statistiche, se poi alla fine non ho le uniche
informazioni che realmente servono, come ad esempio...
- Qual e' stato il messaggio pubblicitario e il
canale (banner, newsletter, newsgroup, links) che mi ha
portato piu' visitatori, quello che mi ha portato piu'
vendite, quello che mi ha portato piu' iscritti alla
newsletter, ecc..?
- Da dove proviene esattamente (sito, pagina, banner,
email, messaggio, ecc.) ogni singolo navigatore che
acquista o svolge qualunque altra azione che intendo
monitorare) ?
- Ecc., ecc..
Come posso calcolare il costo/contatto, il costo/vendita e
il costo/iscritto di ogni singola azione promozionale se non
so questi dati? E, di conseguenza, come posso
ottimizzare tutti i miei futuri investimenti pubblicitari e
promozionali se non so esattamente da dove viene chi compra
o chi svolge quella maledetta azione che volevo monitorare
(e per cui ho creato il mio bel sito web)?!?
Questa e' la realta': ancora oggi il 90%
delle aziende (in italia il 99%) non si preoccupa di
raccogliere neanche un decimo di questi dati FONDAMENTALI!
Pensa che un recente studio condotto in America ha
dimostrato come la semplice analisi di questi dati
(provenienza di ogni singola vendita, efficacia di ogni
messaggio/banner pubblicitario, ecc.) permetta di
migliorare i propri risultati del 300%, ovvero risparmiare
oltre il 70% degli investimenti promozionali e di
marketing online!
Il primo problema e' dunque sempre lo stesso: in
Italia manca una vera cultura del Web marketing, figuriamoci
del Web Tracking!
Ho partecipato a diversi seminari in cui si parlava di
web marketing e di web tracking in tutte le salse (parole,
parole, parole...) ma non ho mai sentito parlare in termini
concreti di queste problematiche.
Il secondo problema non e' di natura culturale ma tecnica!
Per predisporre un sito web alla raccolta di questi dati
fondamentali occorre l'intervento di programmatori esperti (gia'
difficilmente reperibili sul mercato italiano) e l'utilizzo
di sofisticati software di tracking, con costi non inferiori
ai 5.000/10.000 euro. Ecco perche' le uniche aziende che
fanno il vero web tracking sono quelle che dispongono
di grossi budget (v. Amazon) e investono grossi capitali in
promozione e marketing online.
Oggi pero' anche le piccole e medie aziende che non
dispongono di grosse risorse, dovrebbero prevedere nel
loro budget un investimento in web tracking in grado di
offrire dati e risultati piu' efficaci ed efficienti di
quelli offerti dai tradizionali programmi di statistica
(normalmente preinstallati sul proprio sito).
Del resto, che senso avrebbe spendere anche solo
1.000 euro in pubblicita' e promozione online, se con un
buon Web Tracking ne possono risparmiare oltre 700?
Per chi comunque avesse budget limitati esiste in
commercio un utilissimo software (3
Web Tracking) in grado di offre tutti i servizi
e le funzionalita' dei programmi piu' avanzati di web
tracking ma ad una frazione del costo delle altre
soluzioni offerte dal mercato.
Per chi invece non avesse alcun budget
a disposizione, esistono comunque alcuni trucchi e
stratagemmi di Web Tracking per conoscere in modo piu'
o meno preciso la provenienza di chi acquista o di chi
svolge una determinata azione.
Queste tecniche di web tracking (per maggiori
informazioni clicca qui)
pur non offrendo la stessa precisione e semplicita' di software
professionali consentono comunque un discreto livello di
monitoraggio a costi pressoche' nulli !
Per chi invece, dopo la lettura di questo breve articolo,
decidesse di continuare affidandosi alla semplice analisi
delle user session e dei pochi (e spesso inutili) dati
offerti dal proprio programma di statistiche, allora non
posso che fare un'ultima raccomandazione: "prima
di maledire internet perche' non ti porta risultati
concreti, chiediti cosa hai fatto tu di concreto per
ottenere questi risultati"!
Buon Web Tracking a tutti e... in bocca al lupo ;-)