APPARATO SCIENTIFICO E FILOSOFICO
Note e letture: le fonti del libro.
I 36 riferimenti di «La trama della realtà», con la numerazione del libro e i collegamenti alle fonti. Documentano concetti e ricerche citati: non costituiscono un’approvazione della TUCR.
36 VOCI · NUMERAZIONE ORIGINALE
Note e letture del libro
[1] Shannon, C. E. (1948). A Mathematical Theory of Communication. The Bell System Technical Journal, 27, 379–423 e 623–656.
Informazione statistica e comunicazione; non una misura del significato vissuto.
[2] Pearl, J. (2009). Causal inference in statistics: An overview. Statistics Surveys, 3, 96–146.
Distinzione fra osservazione, intervento e assunzioni causali.
[3] Landauer, R. (1961). Irreversibility and Heat Generation in the Computing Process. IBM Journal of Research and Development, 5(3), 183–191.
Costo della cancellazione logicamente irreversibile; non una legge sulla coscienza.
[4] Zurek, W. H. (2003). Decoherence, einselection, and the quantum origins of the classical. Reviews of Modern Physics, 75, 715–775.
Interazione ambientale e decoerenza; non prova di un ruolo creativo dello sguardo.
[5] Fredkin, E., e Toffoli, T. (1982). Conservative logic. International Journal of Theoretical Physics, 21, 219–253.
Reversibilità e realizzazione fisica della computazione.
[6] Lloyd, S. (2002). Computational Capacity of the Universe. Physical Review Letters, 88, 237901.
Risorse fisiche della computazione; non dimostrazione di un simulatore cosmico.
[7] Surya, S. (2019). The causal set approach to quantum gravity. Living Reviews in Relativity, 22, 5.
Ordine causale, discretezza e problemi di ricostruzione della geometria.
[8] Bureau International des Poids et Mesures. SI base unit: second. Scheda metrologica istituzionale.
Definizione del secondo, distinta dal tempo vissuto e dall’esistenza della durata.
[9] Chou, C. W., Hume, D. B., Rosenband, T., e Wineland, D. J. (2010). Optical Clocks and Relativity. Science, 329(5999), 1630–1633.
Confronti sperimentali fra orologi; i numeri del viaggio narrativo sono un calcolo idealizzato del libro.
[10] Chalmers, D. J. (1995). Facing Up to the Problem of Consciousness. Journal of Consciousness Studies, 2(3), 200–219.
Problema dell’esperienza soggettiva e distinzione dalla spiegazione delle funzioni.
[11] Shani, I. (2015). Cosmopsychism: A Holistic Approach to the Metaphysics of Experience. Philosophical Papers, 44(3), 389–437.
Interlocutore filosofico sul fondamento coscienziale e sulle prospettive locali.
[12] Dehaene, S., Lau, H., e Kouider, S. (2017). What is consciousness, and could machines have it? Science, 358(6362), 486–492.
Disponibilità delle informazioni e monitoraggio di sé; non validazione di CF.
[13] Albantakis, L., et al. (2023). Integrated information theory (IIT) 4.0: Formulating the properties of phenomenal existence in physical terms. PLOS Computational Biology, 19(10), e1011465.
Teoria della struttura causale intrinseca. L’indice Ki non coincide con le sue misure.
[14] Casali, A. G., et al. (2013). A theoretically based index of consciousness independent of sensory processing and behavior. Science Translational Medicine, 5(198), 198ra105.
Metodo perturbativo PCI; non rilevatore di un fondamento universale.
[15] Cogitate Consortium et al. (2025). Adversarial testing of global neuronal workspace and integrated information theories of consciousness. Nature, 642, 133–142.
Confronto preregistrato fra previsioni di teorie della coscienza; non test della TUCR.
[16] National Institute on Aging. What Happens to the Brain in Alzheimer’s Disease? Informazione scientifica istituzionale.
Quadro biologico dell’Alzheimer, distinto dall’interpretazione filosofica del caso narrativo.
[17] Seeley, W. W., Crawford, R. K., Zhou, J., Miller, B. L., e Greicius, M. D. (2009). Neurodegenerative Diseases Target Large-Scale Human Brain Networks. Neuron, 62(1), 42–52.
Associazioni fra sindromi neurodegenerative e reti cerebrali; non conferma dell’ontologia TUCR.
[18] National Institute for Health and Care Excellence. Dementia: assessment, management and support for people living with dementia and their carers. Linea guida NG97, raccomandazioni.
Valutazione delle cause del disagio e approccio centrato sulla persona; non protocollo TUCR.
[19] Guzmán-Vélez, E., Feinstein, J. S., e Tranel, D. (2014). Feelings without memory in Alzheimer disease. Cognitive and Behavioral Neurology, 27(3), 117–129.
Studio circoscritto su emozione e memoria: non autorizza generalizzazioni a ogni persona o stadio.
[20] Stern, Y., et al. (2020). Whitepaper: Defining and investigating cognitive reserve, brain reserve, and brain maintenance. Alzheimer’s & Dementia, 16(9), 1305–1311.
Distinzioni concettuali sulla riserva e sul mantenimento; non garanzia individuale di protezione.
[21] National Institute for Health and Care Excellence. Delirium: prevention, diagnosis and management in hospital and long-term care. Linea guida CG103, raccomandazioni.
Distinzione fra cambiamento acuto e progressione cronica, valutazione e gestione clinica.
[22] National Health Service. Sudden confusion (delirium). Informazione sanitaria istituzionale.
Una confusione improvvisa richiede valutazione medica urgente; non va spiegata con la metafisica.
[23] National Institute on Aging. Understanding Different Types of Dementia. Informazione scientifica istituzionale.
Eterogeneità delle demenze e necessità di distinguere le condizioni.
[24] National Institute of Neurological Disorders and Stroke. Lewy Body Dementia. Informazione scientifica istituzionale.
Caratteristiche e complessità della demenza a corpi di Lewy.
[25] National Institute on Aging. Frontotemporal Disorders. Raccolta informativa istituzionale.
Disturbi frontotemporali, comportamento e linguaggio; non equivalenza con Alzheimer.
[26] National Institute of Mental Health. Depression. Pubblicazione informativa istituzionale.
Caratteristiche cliniche e multifattorialità della depressione.
[27] National Institute of Mental Health. Obsessive-Compulsive Disorder: When Unwanted Thoughts or Repetitive Behaviors Take Over. Pubblicazione informativa.
Ossessioni e compulsioni; il caso di Davide è una costruzione narrativa, non una diagnosi.
[28] Powers, A. R., Mathys, C., e Corlett, P. R. (2017). Pavlovian conditioning–induced hallucinations result from overweighting of perceptual priors. Science, 357(6351), 596–600.
Paradigma sperimentale specifico sulle aspettative percettive; non spiegazione di tutte le allucinazioni.
[29] National Institute of Mental Health. Understanding Psychosis. Pubblicazione informativa istituzionale.
Sintomi, contesti e importanza dell’assistenza; nessuna interpretazione paranormale implicata.
[30] National Institute of Mental Health. Bipolar Disorder. Pubblicazione informativa istituzionale.
Episodi dell’umore, attività e funzionamento; non semplice intensità o creatività.
[31] National Institute of Mental Health. Post-Traumatic Stress Disorder. Pubblicazione informativa istituzionale.
Sintomi post-traumatici; il rivissuto non è un viaggio fisico nel tempo.
[32] Morris, M. S., Thorne, K. S., e Yurtsever, U. (1988). Wormholes, Time Machines, and the Weak Energy Condition. Physical Review Letters, 61, 1446–1449.
Argomento condizionale su wormhole e causalità; non tecnologia dimostrata.
[33] Hawking, S. W. (1992). Chronology protection conjecture. Physical Review D, 46, 603–611.
Ostacoli alla violazione della cronologia e congettura di protezione; non prova definitiva per ogni teoria.
[34] Deutsch, D. (1991). Quantum mechanics near closed timelike lines. Physical Review D, 44, 3197–3217.
Modello quantistico con condizioni di consistenza in uno scenario temporale ipotetico.
[35] Tegmark, M. (2008). The Mathematical Universe. Foundations of Physics, 38, 101–150.
Strutture matematiche e osservatori interni: confronto ontologico, non fonte di CF.
[36] Everett, H. III (1957). “Relative State” Formulation of Quantum Mechanics. Reviews of Modern Physics, 29, 454–462.
Stati relativi e correlazioni quantistiche; non trasferimento di prospettive fra mondi.